Potevamo passarlo in diversi modi questo 25 aprile.
Potevamo darci ai soliti bagordi, tra feste e festini vari.
Invece abbiamo scelto di unirci agli amici del Serpe Regolo di Sovicille in una carovana antifascista a Niccioleta, per ricordare la strage degli 83 minatori uccisi dai nazifascisti il 14 giugno del 1944.
Una strage gravissima, non solo per il numero delle vittime ma anche perchè compiuta su lavoratori che avevano deciso di difendere il proprio luogo di lavoro. Una strage di cui purtroppo troppo poco si è parlato e si parla.
Abbiamo fatto bene ad andare a Niccioleta. Una splendida giornata passata in compagnia dell’amico Bruno Travaglini, autore di “Un luogo e un tempo”, splendido libro in cui Bruno racconta della morte del padre nella strage della Niccioleta attraverso i suoi occhi di ragazzino appena tredicenne.
E’ stato bello ripercorre con Bruno non solo la tragicità di quegli eventi ma anche i ricordi della sua infanzia nel piccolo villaggio dei minatori.
Abbiamo fatto bene ad andare a Niccioleta. Abbiamo fatto bene poi ad andare a Castelnuovo Val di Cecina, affacciandoci su quel dirupo dove furono uccisi i minatori, in un’immagine che credo non ci toglieremo tanto in fretta dalla testa.
Non so se questa giornata abbia avuto maggior valore per Bruno, nel ripercorrere e condividere i ricordi della perdita del padre e dei suoi compaesani a Niccioleta, in una ferita ancora aperta e dolorosissima, oppure per noi, testimoni di una memoria e di una lezione così pesante da portare, specialmente oggi. Di una cosa sola siamo certi: noi non la dimenticheremo.
Grazie Bruno.
Gli Antifascisti senesi.
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