06
Nov
09

Novembre Antifascista

NOVEMBRE:

Sabato 7 Ripulitura scritte “Europa Razza Bianca” promuoviamo ed appoggiamo l’idea di riverniciare queste scritte razziste e fasciste (Volantino)

Venerdì 13 Appuntamento collaterale, molti di noi sarnno presenti al concerto dei Business+Attaccabrighe e se siamo tanti potremmo anche pensare di portare del materiale, ci sarà un sacco di gente potenzialmente interessata alle nostre attività

Domenica 15 Riunione regionale del CAAT (Coordinamento Antirazzista ed Antifascista Toscano) Pistoia (mi pare) sarebbe bene che qualcuno di noi andasse

Martedì 17 Seconda serata organizzata ai Pro+, stiamo provando a mettere su una presentazione di un libro “Linea Maginot” di Alessando Angeli, una storia di periferia urbana e centri sociali a seguire solito aperitivo e DJ set

Sabato 21 Importante manifestazione cittadina contro l’areoporto di Ampugnano a cui dobbiamo aderire, partecipare e che dobbiamo pubblicizzare oltre a cercare di presentarci con il nostro spezzone di corteo e con del materiale da distriburie

Giovedì-Venerdì 26-27 Si spera e si dovrebbe essere in grado di organizzare la celebre presentazione del nuovo numero del Gazzilloro con la fortunata formula del numero 0, mancano un paio di articoli e dovremmo iniziara ad impaginare!

01
Nov
09

3 Novembre ai Pro+

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16
Set
09

Renzo Bossi: incarico da 12.000 euro al mese

Riceviamo e pubblichiamo volentieri

La lega, si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona” ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia Dc (e diciamo pure di ogni partito politico esistente).
Il partito del Carroccio, anche questo è risaputo, ha sempre fatto della coerenza la sua più gran virtù e, difatti, Calderoli si è subito precipitato a far la pace con la Chiesa; ribadendo le sue radici cristiane (il fatto che si fosse sposato con un paganissimo “rito celtico” è un trascurabile dettaglio). Umberto Bossi, da sempre un convinto anti-meridionalista, si è sposato invece una siciliana e, sempre lo stesso Senatùr, promotore dell’inferiorità culturale dei terroni, ha visto il figliolo Renzo bocciato per ben tre volte all’esame di maturità. Il monumento alla coerenza della predica, però, i bravi Leghisti lo hanno eretto solo qualche giorno fa; nominando proprio il piccolo e neo-diplomato Renzo Bossi membro di un “osservatorio” dell’Expo di Milano (che i più maliziosi considerano creato ad hoc per far guadagnare qualche soldino a “Bossino”).
Non solo: il Senatùr ha pensato proprio a tutto e, per sistemare al meglio il suo ram(pollo), ha fatto in modo che, l’altro campione leghista di ottime prediche e pessimi razzolamenti Francesco Speroni, nominasse suo portaborse in Europa indovinate chi? Ma è semplice: Renzo Bossi.
Lo stipendio mensile di questo diplomato che è già “Team Manager” della Nazionale Padana sarà di “soli” 12.000 euro. Ma non scandalizzatevi, signori: non prendetevala se voi, poveri plurilaureati 30enni, dovete vivere con 1000 euro al mese e, questa “trota” (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più. Del resto, chi parla di plateale ed intollerabile caso di nepotismo, non conosce il fulgido curriculum del preparatissimo Renzo Bossi. Lo riassiumiamo di seguito per buona pace dei lettori.
-Bocciato tre volte all’esame di stato
-Team manager della Nazionale Padana
-Inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino”
Insomma: 12.000 euro netti mensili strameritati.

19
Mag
09

Nulla di nuovo

L’ennesima condanna indiretta del nostro esimio presidente del consiglio ci riporta alla mente la cecità che volente o nolente l’opinione pubblica nel nostro paese si è da tempo scelta. Anni di lavoro ai fianchi da parte dei media controllati dal Cavaliere ci hanno reso oramai assuefatti a tutto quello che caratterizza il personaggio Berlusconi, per cui tutto è lecito, normale, giustificato. E se non rientra in questi casi allora è un complotto comunista o giù di li.

Oggi la sentenza Mills ci ricorda ancora una volta che siamo governati da un farabutto, che se uno di noi avesse solo pensato di fare quello che ha fatto questo signore avevano già buttato la chiave della cellla. Ma noi non dimentichiamo, non ci assuefiamo a tutto ciò, non rinunciamo a sperare che un giorno ci sarà una giustizia (e per formazione personale siamo grossomodo tutti speranzosi di trovarla in terra che nel dopo non c’è molta fiducia, diciamo).

Poi ci sarebbero argomenti più seri di cui parlare, tipo un vergognoso G8 dell’istruzione a Torino, dove si parla solo di scontri e mai di contenuti, guarda caso. Quelli si che sarebero da preoccupati, ma è consuetudine coprire col chiasso le vere porcherie. Oggi però la copertina la lasciamo ancora una volta a lui, al nostro caro cavaliere. La scamperai anche questa volta Silvio, ma almeno permettici di ricordare come e quante volte l’hai fatta franca (avendo così la possibilità di fottere l’Italia e le menti, assai poco resistenti va detto, dei nostri concittadini)

Ringraziamo wikipedia che ci viene in aiuto con una pratica, quanto inquietantemente lunga lista:

http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

25
Apr
09

25 APRILE A NICCIOLETA

Potevamo passarlo in diversi modi questo 25 aprile.

Potevamo darci ai soliti bagordi, tra feste e festini vari.

Invece abbiamo scelto di unirci agli amici del Serpe Regolo di Sovicille in una carovana antifascista a Niccioleta, per ricordare la strage degli 83 minatori uccisi  dai nazifascisti il 14 giugno del 1944.

Una strage gravissima, non solo per il numero delle vittime ma anche perchè compiuta su lavoratori che avevano deciso di difendere il proprio luogo di lavoro. Una strage di cui purtroppo troppo poco si è parlato e si parla.

Abbiamo fatto bene ad andare a Niccioleta.  Una splendida giornata passata in compagnia dell’amico Bruno Travaglini, autore di “Un luogo e un tempo”, splendido libro in cui Bruno racconta della morte del padre nella strage della Niccioleta attraverso i suoi occhi di  ragazzino appena tredicenne.

E’ stato bello ripercorre con Bruno non solo la tragicità di quegli eventi ma anche i ricordi della sua infanzia nel piccolo villaggio dei minatori.

Abbiamo fatto bene ad andare a Niccioleta.  Abbiamo fatto bene poi ad andare a Castelnuovo Val di Cecina, affacciandoci su quel dirupo dove furono uccisi i minatori, in un’immagine che credo non ci toglieremo tanto in fretta dalla testa.

Non so se questa giornata abbia avuto maggior valore per Bruno, nel ripercorrere e condividere i ricordi della perdita del padre e dei suoi compaesani a Niccioleta, in una ferita ancora aperta e dolorosissima, oppure per noi, testimoni di una memoria e di una lezione così pesante da portare, specialmente oggi.  Di una cosa sola siamo certi: noi non la dimenticheremo.

Grazie Bruno.

Gli Antifascisti senesi.

09
Apr
09

Sapete chi ha costruito l’Ospedale dell’Aquila ?


Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta?
Impregilo! Si, sempre lei (l’azienda di Caltagirone, suocero del segretario UDC Casini)

La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli.
La stessa che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi.
La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi.
La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.

E’ l’Impregilo che ha costruito l’ospedale San Salvatore dell’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.

Chi diavolo è questa società dall’enorme potere che sta devastando la nostra terra?
Anche questa volta nessuno parlerà di lei?
Anche questa volta la passerà liscia?

PS: Se per qualcuno non fosse sufficiente basta andare sul sito dell’Impregilo e ricercare “Ospedale” per leggere. In questo settore IMPREGILO ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito indicati:
• Ospedale di Lecco: 137.000 m2, 500.000 m3, 950 posti letto, 21 camere operatorie.
• Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m2, 90.000 m3, 210 posti letto, 7 camere operatorie.
• Ospedale di Modena: 230.000 m2, 445.000 m3, 800 posti letto, 12 camere operatorie.
• Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV.
• Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m2, 175.000 m3, 200 posti letto.
• Ospedale di Viareggio: 80.000 m2, 600 posti letto.
• Ospedale Destra Secchia: 28.000 m2, 450 posti letto.
Inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio.

24
Feb
09

Ronde o rondò?

Decreto sicurezza approvato e dopo anni di tentativi falliti, di prove locali e di minacce più o meno serie alla fine pare che la lega sia riuscita in uno dei suoi punti forti: farsi giustizia da soli! E cosa poteva servire per giungere ad uno scopo così ardito? Ma come sembra basta dare i giusti argomenti ai grandi media in modo da smuovere anche qualche coscienza più restia a veder i cittadini che si fanno poliziotti ed ecco che si crea il giusto clima per far passare una legge dal contenuto assai inquietante. Che sia chiaro gli episodi di violenza su donne sono attuali, reali e quanto di più odioso si possa esser costretti ad ascoltare in un telegiornale e lo stato ha il dovere di usare ogni mezzo per prevenire casi Continua a leggere ‘Ronde o rondò?’

15
Feb
09

Scarica il numero 0 de “Il Gazzilloro”

Da oggi è possibile scaricare in formato pdf il numero 0 della nostra pubblicazione “Il Gazzilloro”

Copertina numerozero

Gazzilloro-numerzero

Scaricatelo, leggetelo, diffondetelo e lasciateci commenti!

29
Gen
09

il gazzilloro

il gazzilloro è pronto.

impaginato, stampato, ripiegato e  spillato.

la presentazione è spostata a giovedì 5 febbraio 2009 alle ore 19 ai pro+

Ed eccovi il nuovo volantino. Siete pregati di stamparlo e diffondere la lieta novella dove e quanto potete. Quando lo stampate è consigliabile spuntare sempre l’opzione “adatta al supporto” anche se dovrebbe essere delle giuste dimensioni.

Ecco l’A4volantino-gazzilloro-def2

E la versione in doppio A5

volantino-gazzilloro-def-a5

23
Gen
09

Sgombero cox 18

da indymedia lombardia:

Il 22 gennaio 2009 alle 7.00 del mattino un centinaio di poliziotti è entrato nel Centro Sociale Conchetta, fondato più di 33 anni fa, e della libreria Calusca nata nel 1971 e del prezioso e storico archivio Primo Moroni.. la risposta della città è stata tempestiva, in breve si sono radunati davanti ai blindati delle forze dell’ordine molti compagni, amici, abitanti del quartiere. Si tratta di uno sgombero illegale che non tiene conto di una causa intentata dal comune al centro nel mese di luglio 2008 per la riappropriazione dei locali, una vertenza ancora in corso. Il vicesindaco De Corato, da sempre in prima linea contro le realtà cittadine non omologate, scarica su questore e prefetto la responsabilità dell’operazione. Il Pubblico Ministero sostiene di essere stato avvisato a giochi fatti. Poco importa, tutti, invece, concordano che 1’importanza dell’operazione è che il Comune non perda il valore dell’area. Si tratta di una questione “patrimoniale”, come se questo bastasse a spiegare e a giustificare tutto. Il risultato, al momento, vede il centro sigillato, con tutti i materiali dentro, compresi i libri e le riviste della libreria e dell’archivio. Il Centro Sociale Conchetta, la Calusca, l’Archivio Primo Moroni rappresentano un pezzo di storia importante, e testimoniano oggi la possibilità di eludere il principio di mercificazione. Con essi, in buona compagnia: diversi altri centri sociali, luoghi di libero accesso e libero scambio, i servizi essenziali, il diritto di esistenza, sempre più minacciato dall’esistenza del diritto, e il diritto alla diversità. La loro sopravvivenza deve essere la sopravvivenza della libertà di agire, di farci padroni del nostro futuro, di non essere pesati per quanto possiamo / sappiamo / vogliamo spendere. Per quanto ci riguarda non consideriamo chiusa la partita, riconosciamo chi rifiuta l’omogeneità del pensiero unico del mercato: ci vogliono compatibili, compratori comperabili, ordinati e consenzienti. Resteremo ciò che sappiamo essere, ciò che siamo: originali, comunicanti, disomogenei.